Ansia da coronavirus – Come sconfiggerla con il mental coaching

 

Ansia da coronavirus una triste realtà!

Con le 5,2 milioni di persone risultate “positive” e gli oltre 330 mila decessi (fonte WHO -World Health Organization), la pandemia che ha colpito tutto il mondo non è stata solo una crisi sanitaria.

Con il mondo che si è fermato anche i mercati finanziari ne hanno risentito. Alcuni indici azionari hanno avuto storni incredibili, mai visti… Con tutti a casa e la diminuzione della domanda, il prezzo del petrolio è andato in negativo.

L’economia a livello globale ha avuto un duro contraccolpo e le previsioni per il pil mondiale, come quello dei singoli stati, sono previsti in forte ribasso.

In tutto questo, si sente un serpeggiare di tensione sociale in aumento,  pronta ad esplodere da un momento all’altro e in questo scenario con un futuro, così incerto, sono in molti ad essere in difficoltà.

Difficoltà per il lavoro, difficoltà economica, difficoltà finanziaria, con problemi nel presente e paura nel futuro, anche prossimo.

Da una recente indagine dell’ordine degli psicologi il 63% degli italiani ha dichiarato di soffrire di insonnia, attacchi di panico, mal di testa, mal di stomaco, depressione e soprattutto ansia.

Da una crisi sanitaria, siamo passati ad una crisi finanziaria, ad una crisi economica e ora ad una crisi sociale, il cui prezzo che ci si troverà a pagare, secondo me molto alto,  lo potremo determinare solo ex post.

Quello che abbiamo vissuto, e che stiamo ancora vivendo, è andato a minare nel profondo i bisogni primari dell’essere umano.

Quella che vedi nell’immagine seguente è la scala dei Bisogni di Maslow.

Abraham Harold Maslow è stato uno psicologo statunitense ed è noto per la sua teoria sulla gerarchizzazione dei bisogni dell’essere umano.

In basso ci sono i più importanti… Come vedi il Covid 19 ha messo in discussione i 3 bisogni primari più importanti… Il primo andando a toccare la salute, il secondo il bisogno di sicurezza, togliendoci certezze, andando a minare la nostra tranquillità.

E non solo… Obbligandoci a stare in casa, impossibilitati a relazionarci con le persone care, ha intaccato fortemente il terzo, i nostri bisogni sociali.. Appartenenza, famiglia, amicizie, amore…

E’ ovvio che la piramide dei nostri bisogni primari ha subito un vero e proprio terremoto e non mi stupisce affatto il risultato della ricerca e di quel 63%, di persone con forte malessere psicofisico, che suona come un fortissimo allarme.

Io stesso ho avuto molte richieste di intervento di life e mental coaching da parte di tante persone che mi chiedevano un supporto per uscire dal pozzo in cui si sono trovate e  un aiuto per gestire tutte le emozioni che di fatto le avevano come congelate.

Il non riuscire a frequentare la persona che si ama, gli amici, i propri familiari o l’essere obbligati a stare in casa, in una relazione non appagante, l’essere obbligati a cambiare drasticamente abitudini e orari, ha fatto scoperchiare, per taluni, tutta una serie di emozioni e sensazioni, che magari erano già li presenti, che ora si sono manifestate interamente con la loro potenza.

In questo contesto è normale che ci sia un aumento della richiesta di aiuto. Personalmente non credo che ci sia un approccio migliore rispetto ad un altro. Ognuno deve trovare la soluzione che sente meglio per se stesso…

Molte persone preferiscono rivolgersi ad un coach perché non si sentono a loro agio ad andare dallo psicologo. Non vogliono intraprendere percorsi che spesso sono molto lunghi… Desiderano un approccio più orientato alla soluzione, più veloce e,  per questo, anche più economico.

La vera partita per vincere l’ansia, quella che conta veramente, è quella a livello mentale.

Uscire velocemente da quel pozzo in cui ci si trova in fondo è quello che chiedono e che vogliono le persone. Avere consapevolezza di come funziona la mente, dei suoi meccanismi, di come poterla finalmente usare per il proprio benessere psicofisico, lo scoprire tecniche e strategie efficaci ti consentono di raggiungerlo velocemente e in modo duraturo.

E quando si trovano a lavorare con un life e mental coach trovano tutto questo, e la soluzione desiderata si avvicina rapidamente.

Se si vuole ritrovare il sorriso e tornare a vivere a pieno, sconfiggendo una volta per tutte l’ansia da coronavirus il supporto che puoi trovare nel coaching ti sarà di grande aiuto. Parola di life e mental coach!

Alla tua felicità!

Pierre

 

P.S 1
Ti ringrazio sin d’ora se metterai MI PIACE a questo articolo, e se vorrai inserire un tuo commento, a cui tengo moltissimo,  nella sezione LASCIA UN COMMENTO in fondo alla pagina, per condividere, con me e gli altri, le tue riflessioni.

P.S. 2
Ti sarò grato se vorrai condividere l’articolo sui tuoi social, in modo da raggiungere persone che possono essere interessate, come te, alla crescita personale o a gestire al meglio l’ansia e le emozioni.

Per qualunque informazione, scrivimi a info@pierrevicari.it . Sarà un piacere per me risponderti personalmente!!!

In alternativa, se preferisci, puoi chiamarmi al n. 348/3342323 e parlare direttamente con me. Se non rispondo provvederò a richiamarti.

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Posted in Coaching, Life coaching, Mental coaching

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