LE BASI SCIENTIFICHE DELLA KINESIOLOGIA

Nell’ultimo secolo l’uomo è stato visto come un insieme di formule chimiche. I nuovi metodi prevedono invece l’uso di concetti ondulatori, tipici dell’elettromagnetismo, come la frequenza, la risonanza, ecc., tipici cioè della Fisica. La scienza medica, finora, si è basata solo sulla Chimica: la Fisica veniva relegata solo alla diagnostica (risonanza magnetica nucleare, tomografia assiale computerizzata, ecc.)

Se un prodotto contiene un principio attivo (cioè chimicamente contiene delle molecole particolari), è considerato efficace, se invece è un rimedio vibrazionale (cioè basato sulla frequenza e quindi sulla Fisica), viene a torto marchiato come non scientifico. Ad esempio, qualcuno sostiene che l’omeopatia non può funzionare perché non contiene molecole di principio attivo.

Tale assunto rivela una profonda ignoranza della Fisica: i raggi di luce non contengono molecole, ma con un raggio di luce si può ottenere una grande cambiamento nella materia. Allora perché considerare scientifica solo la Chimica e non anche la Fisica? Solo perché la Fisica moderna è sconosciuta ai più, e tendiamo a negare l’esistenza di tutto ciò che non conosciamo.

Il DNA funziona a livello chimico e anche a livello fisico: si comporta come un condensatore. Sono i campi elettromagnetici ad assicurare la coesione della materia, liquida e solida. L’aspetto chimico e l’aspetto elettromagnetico sono fortemente correlati. Perciò uno squilibrio nel corpo, di solito attribuito a cause chimiche, può essere rivisto, cercando squilibri elettromagnetici e correggendoli. Anziché dal punto di vista chimico, si può agire dal punto di vista elettromagnetico per ristabilire l’equilibrio energetico.

I concetti della Fisica moderna ben si armonizzano con la Kinesiologia e il Neuro-training. Vediamo alcuni esempi.

  1. La struttura dell’atomo. Gli orbitali atomici hanno la forma a otto, e tali otto si intersecano tutti a livello del nucleo atomico. Le figure a otto del corpo (otto grandi, medi e piccoli, otto locali), richiamano le forme degli orbitali e anche per questo funzionano. Se una persona vi dice di odiare il numero otto, non è detto che sia solo superstizione, potrebbe avere problemi tanto profondi da arrivare alla propria struttura atomica, pur essendo apparentemente sanissima. Questo concetto si aggancia al concetto di modello olografo.
  2. Modello olografo. “Una parte contiene il tutto”: questo concetto, trattato anche nei libri di Fisica delle scuole superiori e universitarie, ha un’importanza basilare per i kinesiologi. Ogni parte del corpo contiene tutto il corpo. Per questo motivo, esistono la riflessologia della mano, del piede, della lingua, dell’orecchio, del naso…qualsiasi parte del corpo può essere usata per fare riflessologia! Infatti, noi usiamo punti riflessi in tutto il corpo, riferendoci a organi collocati in altre zone. Inoltre, un concetto molto importante in kinesiologia, che si rifà al modello olografo, è il concetto di muscolo sostituto: un muscolo può fare da sostituto ad un altro muscolo (utilizzando una opportuna procedura) perché ogni parte del corpo contiene il resto. Allo stesso modo, si possono usare i sostituti degli organi, dei meridiani, qualsiasi cosa può fare sostituto, se è necessario, con la procedura adeguata.
  3. Effetto fotoelettrico. Un elettrone viene strappato a un atomo da “quanti” di energia (fotoni) di frequenza ben definita. La frequenza non può essere un po’ più alta o un po’ più bassa, come si è creduto fino a pochi anni fa; deve avere un valore estremamente preciso, detto frequenza di soglia. Altrimenti l’elettrone non si stacca. Questo esperimento è stato la prima prova che l’energia è quantizzata, cioè procede per quantità “discrete” (cioè a salti) e non continue, e della natura corpuscolare della luce (fotoni). Questo concetto nella Fisica è comparso relativamente da pochi anni. Ciò dimostra che per millenni vengono ritenute esatte interpretazioni errate della realtà, mentre le teorie corrette fanno fatica ad affermarsi nonostante la loro veridicità. Nel nostro caso, la quantizzazione è molto importante. Infatti, con il concetto di frequenza di soglia, metaforicamente, una persona può procedere con una serie di sessioni e il miglioramento può mostrarsi subito, ma solo dopo aver raggiunto una certa situazione detta appunto “di soglia”. Gli obiettivi possono essere raggiunti all’improvviso, dopo aver lavorato per molto tempo. Inoltre, può capitare che noi andiamo su vari temi, vari obiettivi proposti dalla persona, senza toccare quello centrale: quando tocchiamo quello centrale la persona fa subito un “salto quantico”, cioè ottiene istantaneamente il cambiamento (questo è simile al concetto di priorità). Allo stesso modo, il test muscolare funziona con il concetto di frequenza di soglia: se l’energia raggiunge una certa soglia, il M.I. risponde carico, altrimenti resta scarico.
  4. Doppia natura della luce. Ondulatoria e corpuscolare (oppure: doppia natura degli elettroni, particelle e onde contemporaneamente). Per molto tempo si è ritenuto che la luce fosse un’onda. Ed in effetti spesso la luce si comporta come un’onda: fa interferenza, diffrazione, diffusione. In alcuni casi però la luce si comporta come particella (effetto fotoelettrico), cioè viaggia a pacchetti (fotoni). Avviene la stessa cosa per gli elettroni: per molto tempo sono stati considerati corpuscoli, poi si è visto che si comportano come onde: fanno ad esempio diffrazione. Questo vuol dire che la materia ha una natura ondulatoria, cioè sottostà a leggi di frequenza e non solo a leggi chimiche, come si è ritenuto finora. Quindi è semplice comprendere che la materia possa avere natura ondulatoria, energetica, non solo materiale e questo in Fisica è assodato. Questo concetto viene usato in Kinesiologia e Neuro-Training.
  5. Risonanza. La risonanza si verifica quando onde di frequenza molto simili, meglio, uguali, entrano in interferenza costruttiva. Allora il risultato si può amplificare molto. Per noi, ad esempio, vuol dire che se troviamo il prodotto risonante con la persona, otteniamo risultati maggiori. Il prodotto risonante produce un test muscolare carico.
  6. Einstein ha scoperto la legge: E=mc2 con E=energia, m=massa, c=velocità della luce. Secondo tale legge, la materia si può trasformare in energia (es. reazioni di fusione e fissione) o l’energia in materia (es. creazione di coppie elettrone positrone, cioè materia e antimateria), quindi l’energia e la materia sono concetti interscambiabili. La materia può essere pensata come energia condensata e l’energia come materia diluita, per cui, lavorando con tecniche energetiche come la kinesiologia, si possono sciogliere blocchi condensati di energia del corpo fisico o “riequilibrare” strutture, eccessivamente espanse, dall’aura.
  7. Principio di indeterminazione di Heismberg: esistono delle coppie di grandezze fisiche (posizione-velocità o energia-tempo, ecc.) per cui la misura precisa di una di esser porta ad una elevata imprecisione dell’altra. Poiché le misure vengono compiute sempre da uno sperimentatore, il quale può decidere quale grandezza misurare in maniera più precisa. La conseguenza immediata di tale principio è che l’intento dello sperimentatore può influenzare il risultato dell’esperimento, vanificando la cosiddetta oggettività dello stesso. Ciò in Fisica moderna è tranquillamente accettato. La critica che viene mossa alle discipline naturali è che non sono oggettive perché non facilmente riproducibili. Quando si lavora con tecniche come la kinesiologia, i fenomeni associati rientrano nell’ambito della Fisica moderna (fenomeni microscopici e velocità uguali (o maggiori) di quelle della luce dove vige il principio appena esposto, che fa saltare il concetto di fisica classica (legato al senso comune) di oggettività del fenomeno e che invece evidenzia l’importanza di una chiarezza di intento tra l’operatore (equivalente allo sperimentatore del Principio di Heisemberg) e il soggetto del trattamento, per raggiungere l’obiettivo fissato all’inizio della seduta (che equivale alla misura della grandezza scelta).

Trattandosi di fenomeni neurologici, la Kinesiologia non contrasta con alcun credo filosofico o religioso ed è ovviamente compatibile con ciascuno di essi.

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One comment on “LE BASI SCIENTIFICHE DELLA KINESIOLOGIA
  1. Patrizia ha detto:

    Leggerti e’ sempre interessante ed entusiasmante … Ti seguo grande Pierre !

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