STRESS ED ANSIA DA IPER CONNESSIONE

Shocked businesswoman with cables on head

Lo stress da iper connessione è uno di quegli aspetti che affronto spesso con i miei ‘coachee’, nelle sessioni di life coaching, ma sovente anche in quelle di business ed executive.

Oramai, grazie alle nuove tecnologie, smartphone e tablet ci permettono di essere connessi con il mondo, o forse dovremmo meglio dire iper connessi.

La teoria che sosteneva che queste tecnologie ci avrebbero fatto guadagnare, in termini di qualità della vita, viene in qualche modo messa in discussione da quello che invece accade nella realtà.

Se, da un lato, i nuovi mezzi tecnologici ci consentono di ricevere mail, di navigare in internet, dall’altro, un uso non consapevole di questi strumenti, potrebbe portare a fare crollare le barriere tra tempo lavorativo/tempo personale e familiare, con la conseguenza che uno si troverebbe di fatto sempre a lavorare, in prima linea.

Vediamo sempre più frequentemente persone che, mentre mangiano, controllano la posta sul tablet e smartphone, o persone che mentre stanno con i loro figli contemporaneamente socializzano virtualmente sui social media. Questi sono degli esempi di come, oramai, per molti di noi non esista più una divisione netta tra il lavoro e il tempo per sè.

Tutto iniziò negli anni 80, quando fecero la loro comparsa le prime poste elettroniche… Poi, all’inizio degli anni 90, quando nacquero i primi telefonini, con i quali si poteva solo telefonare. Già in quel momento, professionisti, rappresentanti, imprenditori, sfruttando questo nuovo strumento, di fatto si trovarono a ricevere telefonate alla sera, al sabato o alla domenica. Ma era permesso, di fatto era lavoro, e al cliente non si poteva dire di no. Anzi all’inizio veniva venduto come un “plus” che veniva fornito: “Mi puoi rintracciare quando vuoi”.

Ora, grazie agli smartphone, di fatto, siamo sempre connessi: posta, reti aziendali, social media, skype. Tutto ciò è splendido…ma se viene gestito! Perché se, al contrario, viene subìto, ci si ritrova in mezzo ad un mare di notifiche, sms, posta in arrivo, chiamate varie, che arrivano magari anche di notte, che ci travolgono, provocandoci, senza che noi ce ne rendiamo conto, uno stress da iper connessione.

Molto spesso, si tratta di lavoro che invade il tempo personale, ma è vero anche il contrario.  Basti pensare che la quantità maggiore di scarico di materiale pornografico avviene durante l’orario di lavoro. C’è di che pensare…

Tutto questo comporta sicuramente un costo. Un costo in termini di stress, visto che si è sottoposti ad una potente e continua pressione. Un costo in termini di mancata focalizzazione e concentrazione, visto che spesso si è interrotti dai suoni delle varie notifiche. Un costo finanziario, perché spesso si passa molto tempo a gestire la iper connessione, piuttosto che a lavorare.

Infine, c’è un costo per così dire “umano”, perché subire questa iper connessione, ci porta in un labirinto senza uscita. Un labirinto in cui si crede che vivere sia essere connessi. Ma non è così…

Anzi, per vivere bisogna riprendere il controllo e la gestione di questa connessione con il mondo.

Ma come si può riprendere il controllo, per evitare di subire questa nuova circostanza?

Innanzitutto, prendendo consapevolezza della situazione e modificando alcuni comportamenti, dandosi cioè delle regole per fare fronte a questo nemico subdolo.  Guarda questo video, molto attentamente, ti aiuterà

Per prima cosa, è bene eliminare le notifiche di posta, social, giochi ecc… Sono tutte cose utili ed interessanti, a volte piacevoli, ma devi essere tu a decidere quando guardare le mail o guardare i post di twitter, facebook, ecc.

Per quanto riguarda le mail, scegli tu quando scaricare la posta, ricorda che basta impostare in automatico l’eliminazione dei suoni di notifica. Rammenta che un’infinità di mail sono inutili e che non sei tenuto a rispondere a tutti e subito! Se tu fossi in volo non potresti farlo… Immagina di essere in aereo e rilassati.

Per quanto riguarda i social, anche in questo caso elimina sia i suoni di notifica che le evidenze a video… sono una tentazione.

Se puoi, una volta a casa, lascia il telefono al suo posto. Goditi la famiglia, e te stesso.

Non farti tirare dentro dagli automatismi da iper connessione, che distruggono il tuo tempo personale.

Sfrutta le potenzialità del tuo smartphone: quasi tutti i modelli ormai hanno opzioni come “non disturbare”. In questo modo puoi staccare con tutti, tranne che con i tuoi numeri preferiti. E’ una bella opzione che, a me per primo, ha portato un gran bel miglioramento in questo senso.

Insomma, per concludere, questa connessione con il mondo ritengo che sia straordinaria, ma deve essere ben gestita.

Bisogna ritrovare un nuovo equilibrio, per far fronte a questo nuovo scenario, per riprendere in mano il tempo personale e lasciare nel cassetto lo stress da iper connessione.

Ti ringrazio fin d’ora se metterai MI PIACE a questo articolo, e se vorrai inserire un tuo commento nella sezione “LASCIA UN COMMENTO” in fondo alla pagina per condividere, con me e gli altri, le tue riflessioni…

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